Questa settimana non vi parlerò di un autore emergente ma di un VIP, un nome molto noto non per i suoi libri ma per la sua Musica!
I Nove Doni

Seguo il Maestro Allevi da tempo. Non sono certo un’esperta ma le sue melodie mi sono sempre piaciute, arrivano dritte all’anima in un mix di malinconia, autenticità e forza. Come è tristemente noto negli ultimi mesi Giovanni Allevi ha avuto gravi problemi di salute e, pur essendo molto giovane, deve lottare per la sua stessa vita e convivere con dolori costanti ogni giorno.
Una persona schiva e riservata come lui avrebbe potuto semplicemente scegliere di isolarsi dal Mondo, di vivere la malattia in “privato”, di lasciare al grande pubblico il semplice ricordo delle sue esibizioni precise e creative al tempo stesso, della sua capacità di rompere gli schemi, di rendere attuale e moderna un’arte antica come la musica e invece ha scelto di condividere le sue emozioni, la sua esperienza, i doni che, a dispetto di tutto, ha ricevuto dalla vita.
Ho letto il libro in poche ore, nel negozio delle mie parrucchiere di fiducia, cercando di trattenere le lacrime di commozione per non spaventare le altre clienti, ma vi giuro, parola dopo parola, riga dopo riga la mia stima nei confronti del maestro aumentava a dismisura e avrei voluto prendere il primo treno per Milano, recarmi in zona Navigli, dove vive e stringerlo in un abbraccio.
Tante amozioni, tanta saggezza e un’infinita umanità che passa attraverso la fatica, la fragilità, la paura ma che grazie alla cultura, alla filosofia, all’arte a ad una sensibilità profonda diventa speranza, crescita e meraviglia!
Il metodo CEA (Curiosità, emozione e abitudine) per I Nove Doni
Lo ammetto ho acquistato il libro per curiosità. Mi sono chiesta più volte guardando la Tv o i Reel sui social come facesse Allevi a dimostrare una forza interiore e una luce profonda nonostante l’evidente fragilità. Mi sono chiesta tante volte: “I sarei capace di reagire così? Sarei capace di prendere il buio e trasformarlo in luce per chi mi incontra?” Sono sincera, non ho una risposta a questa domanda. Certe situazioni devi viverle per poter rispondere perché non basta immaginarle per comprendere. Così quando ho letto dell’uscita di “I nove doni” ho deciso di acquistarlo e leggerlo in un mix di curiosità, timore e speranza.
Le emozioni provate sono tante e difficili da descrivere e condividere e se fatico io a raccontarle non oso immaginare come possa essere stato difficile per Giovanni ( mi perdonerà spero, anche se lo chiamo per nome). Emozioni che traspaiono già dal nome dei nove doni di cui parla:
- Unicità
- Libertà
- Prospettiva
- Gratitudine
- Consapevolezza
- Riconoscenza
- Spirito
- Rigenerazione
- Tomorrow
La lettura richiede un’attitudine più che un’abitudine. Poche pagine, l’impegno a livello di tempo e minimo ma è necessario leggerlo con mente e cuore aperti, con il desiderio di lasciar fluire il vero significato di ogni riga dentro di se, serve l’attitudine ad un ascolto attivo, all’empatia, alla capacità di mettere in discussione il nostro modo di vedere le cose.
SCONSIGLIATO: A chi non vuole uscire da suo guscio, a chi crede che la malattia sia solo una questione scientifica, a chi crede che le apparenze siano tutto nella vita
CONSIGLIATO: A tutti coloro che sono disposti ad ascoltare con cuore oltre a leggere con gli occhi e la mente.
Consigliatissimo!