Questa settimana sono uscita dalla mia zona di Comfort per leggere un lungo racconto, una cinquantina di pagine per immergermi nelle atmosfere della grande guerra.
Il metodo CEA per Tommaso Aniello
Prima di raccontarvi la mia opinione in merito vorrei introdurre brevemente la storia condividendo con voi la trama ufficiale.
Tommaso Aniello è un soldato italiano che sta per partire per la Francia, dove combatterà i tedeschi nella Grande Guerra. Quando viene colto da un malore, un misterioso ufficiale fa credere che sia morto e lo invia in Austria con il nome falso di signor Rusconi, grazie anche alla copertura di un imprenditore svizzero. Tommaso userà le sue capacità attoriali per combattere gli austriaci in una guerra ombra al fianco della sensuale Carla. Missione: smascherare una misteriosa organizzazione che vuole che la guerra continui.
Quando l’autore Kenji Albani ci ha contattate chiedendo se eravamo disposte a leggere e recensire la sua opera ho accettato subito di buon grado, non solo perché siamo quasi vicini di casa ( anche lui di Varese) ma anche perché ricordavo con piacere la lettura di “Il grande attacco”
Curiosità su Tommaso agente segreto
Analogie e differenze hanno risvegliato il mio interesse. Si parla sempre di guerra ma questa volta la scena si volge tra Italia e Francia e la figura di Tommaso ha fatto si che i miei dubbi aumentassero. Un ragazzotto ingenuo, desideroso di contribuire per un grande scopo, in cerca di rivalsa e di un’opportunità ma al tempo stesso fragile e indifeso di fronte al ruolo che si era scelto. Cosa potrebbe riservare il destino a questo bambino in un corpo da uomo in tempo di combattimento?
Emozioni
Ho visto Tommaso con gli occhi di una mamma, forse perché ho un figlio ventenne. Un misto di tenerezza, preoccupazione e avolte rabbia per la sua ingenuità mi hanno accompagnata per gran parte della lettura ma a tratti ho provato anche orgoglio e tenerezza nei confronti di Tommaso, ammirazione e timore invece verso Carla ( la compagna d’avventura del protagonista)
Abitudine – Autodisciplina
In questo caso ne è bastata davvero poca. Il testo è breve ( circa 45 pagine) e lo stile scorrevole, quindi ho letto il tutto in poche ore, in un pomeriggio.
SCONSIGLIATO a chi cerca dettagli bellici specifici o ricostruzioni storiche romanzate e dettagliate alla Ken Follett
CONSIGLIATO: a chi ama la storia e cerca un racconto breve ma intenso, per riflettere e non dimenticare quanto a volte gli esseri umani possano essere superficiali e crudeli.